Del perché c'è il bollino rosso all'ingresso del mio blog

Del perché c'è il bollino rosso all'ingresso del mio blog.

Voglio sentirmi libera di parlare di qualunque cosa gironzoli per la mia testolina con il linguaggio che riterrò più appropriato all'argomento o anche solo al mio stato d'animo del momento; e voglio che anche chi commenta i miei post possa fare altrettanto; ma non voglio urtare la sensibilità di nessuno. I contenuti forti di un blog non sono necessariamente legati al mondo del sesso: si può parlare in termini crudi anche di politica, religione o dei litigi col vicinato.
Io parlo e scrivo esattamente come vivo: pane al pane e vino al vino, chiamando le cose col loro nome, perché non ho mai avuto paura delle parole. Quindi amici e nemici, passanti di una volta e masochisti fissi, qui si scriverà di tutto, ergo chi vuole resti, chi non vuole vada.
Tutti i commenti sono benaccetti, anche le critiche, purché fatti con intelligenza (per chi la possiede) e con rispetto (che invece pretendo da tutti). Non ho messo la moderazione ai commenti e non cancellerò niente di quanto scriverete, ma ognuno si assuma la responsabilità di ciò che lascia ai posteri e sappia che corre il rischio che io gli risponda.
Rispetto le persone che si sentono offese da alcuni tipi di linguaggio o di argomenti: per loro ho messo le avvertenze sui contenuti del mio blog, ma è un'arma a doppio taglio, perchè chi continua a leggere poi non venga a farmi la morale! Al di lá di qualche imprecazione che non è necessario comunicare alla sottoscritta, non si curi di me ma guardi e passi...
Per sapere chi è lo smanettone con polluzioni notturne che ha reso necessario questo chiarimento andate a leggere il 'Post nudo e crudo' del 18 Settembre 2012

domenica 3 febbraio 2013

E Adriano compì il miracolo

Post scritto e pubblicato nella vecchia piattaforma nel mese di Febbraio 2012, subito dopo la serata del Festival di Sanremo con apparizione del Molleggiato e relativi sproloqui.
A voi...

Ebbene si!
Celentano è riuscito a spingere un’anticlericale incallita come la sottoscritta a decidere di scrivere un post per difendere nientepopòdimenoche i preti e la grande e potente associazione che guarda loro le spalle (e –a volte- non solo quelle) chiamata Chiesa Cattolica, con annessi e connessi (leggasi: radio, giornali e programmi televisivi).
Io non sono affatto felice di vivere in uno Stato che è laico solo a parole; parole messe per iscritto, certo, in un testo sacro che risponde al nome altisonante ma meritato di Costituzione della Repubblica Italiana; parole importanti, ‘pesate’ e ‘pesanti’, ma che purtroppo troppo spesso tali restano, solo parole, appunto!
Sono profondamente convinta che la presenza del Vaticano, Stato nello Stato, sia nociva nella sua invadenza, spesso subdola, che –di fatto- vanifica quanto riportato nell’art.7 del succitato testo:
"Lo Stato e la Chiesa sono, ciascuno nel proprio ordine, INDIPENDENTI e sovrani".
Come ho già avuto occasione di scrivere, in questo come in altri blog, nutro un grande rispetto per chi trova sincero conforto nel credere nell’esistenza di un Dio, ma non amo particolarmente le varie organizzazioni che intorno a questo bisogno nascono e proliferano, sfruttando la fragilità dell’essere umano di fronte alla immensità ed alla complessità dell’esistenza ed il suo naturale, commovente bisogno di essere rassicurato.
MA sarei ancora meno felice di vivere in un Paese che non consentisse ad alcuni soggetti di esprimere le proprie idee e di professare il proprio credo, qualunque esso sia.
Il fatto che io sia intimamente convinta che non esista alcun Dio non vuol dire che qualcunaltro non possa pensarla diversamente e così come io rivendico a gran voce il diritto di dire ciò che penso, NON DEVO negare a questa persona lo stesso identico diritto a dire il contrario.
Io voglio continuare a vivere in un posto dove posso pure litigare verbalmente con chi la pensa diversamente, se gli animi si infervorano, ma mai e poi mai mi sognerei di impedire a qualcuno di parlare. Preferisco augurarmi che sempre più gente apra gli occhi contro quello che io ritengo un modo schifoso di plagiare le menti, e posso cercare di impegnarmi per spiegare le mie motivazioni e cercare di convincere gli altri... ma la democrazia non è un gioco, non è uno scherzo, è una conquista di civiltà fatta col sangue di chi ha creduto nella libertà di pensiero e di espressione dello stesso. Dire che due testate giornalistiche (non importa quali) debbano essere chiuse è un attacco ignobile, degno di uno stolto ignorante, al diritto di chiunque di esprimere liberamente le proprie idee.
Peraltro non mi pare che nè l’Avvenire, nè Famiglia Cristiana mandino in giro squadroni armati che costringano dietro minaccia chiunque si avvicini ad un’edicola ad acquistarli. Quando sono andata a comprare Il Manifesto non mi è sembrato di aver ricevuto messaggi subliminali volti a convincermi a posare la mia manina su altri giornali, nè ho trovato un edicolante invasato che ha lanciato strali infuocati sulla mia testa di comunista peccatrice...
Ho sempre scelto fra una PLURALITA’ di testate diversissime fra loro e voglio continuare ad avere questa possibilità.
Voglio continuare ad avere la possibilità di esercitare il mio pensiero critico e per farlo ho BISOGNO dell’alternativa... Cos’è meglio: vincere perchè si è gli unici a gareggiare o vincere per aver sconfitto gli avversari seguendo le regole della gara? (Ammesso che di vittoria si tratti, ma non mi veniva altro paragone in mente).
Io mi augurerei certo che la gente si svegliasse e capisse che la fede non c’entra nulla con la Chiesa e con la propaganda religiosa, ma non vorrei certo impedirla questa propaganda. Vorrei che fallisse, vorrei che incontrasse ostacoli fatti di ragione e intelligenza, vorrei che rimanesse isolata per incapacità di creare proseliti, vorrei che si esaurisse per mancanza di seguaci... ma se ci fosse anche una sola persona a voler seguire i suoi dettami con la stessa forza vorrei che avesse la possibilità di farlo.
Vi invito a riflettere sui seguenti articoli della nostra Costituzione:
art. 19. "Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume"
art. 21. "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure."
Io condanno la Chiesa e la maggioranza dei preti e voglio continuare a poterlo dire continuando a sentirmi dire da altri che sbaglio e continuando a rispondere loro e così respirare la mia e la loro libertà.
La democrazia è un sistema imperfetto ma irrinunciabile.
Sta a noi mantenere un sano distacco, un equilibrio interiore che ci permetta una visione ed una lettura critica di ciò che ci succede intorno!  
Io non critico l’intervento di Celentano in sè, ma la sua frase sull’auspicabilità della chiusura di quei due giornali cattolici, perchè (forzando volutamente la mano) sarebbe come dire che se io non stimo qualcuno ho il diritto di augurarmi che qualcunaltro lo uccida! (Potrebbe magari suicidarsi hehehe ok battutaccia, scusate)

Nota a margine: se andate sul sito internet del Manifesto e leggete l’articolo di Mariuccia Ciotta “L’alieno sognatore atterrato sull’Ariston” vi accorgerete che la pensa in modo diametralmente opposto alla sottoscritta, lodando il Molleggiato per la sua perfomance sanremese... Questa è la prova di quanto sto cercando di spiegare: io continuo a leggere il giornale in cui lei scrive pur non condividendone sempre le opinioni: meditate gente, meditate.

Seconda nota a margine: tutti parlano della morte di Whitney Houston... Ok grande splendida voce, un tempo anche splendida donna, ammesso che sia importante per cantare... Piangerla sul piano umano è giusto... un essere umano non c’è più ed è triste sempre e comunque... Piangerla dal punto di vista musicale è questione di gusti... però mi fa un po’ rabbia vedere sui vari blog fiumi di inchiostro sulla sua scomparsa e non aver trovato un solo articolo per la scomparsa della grandissima Etta James, al secolo Jamesetta Hawkins, voce da pelle d’oca e capacità interpretativa da inginocchiarsi e sussurrare (piano per non disturbare) ‘non sono degna’...
Lo so che non c’entra una mazza con l’argomento del post, ma se Celentano prende in un’ora quanto io non guadagnerò in una vita per delirare su tutto e farsi bello con soldi non suoi dandoli in beneficienza, allora perchè io non posso saltare gratis di palo in frasca a casuccia mia?
Eccovi un link su youtube: godete gente, godete!
http://www.youtube.com/watch?v=KhSWM_CK94M

4 commenti:

  1. Sono d’accordo con te praticamente su tutto a partire dalla subdola e nociva invadenza vaticana, sintesi perfetta. Quanto a Celentano, i predicatori di qualunque sponda mi danno sui nervi, anche se vengono dalla via Gluck. Grazie per l'imbeccata su Etta James, ammetto che era solo un nome orecchiato in lontananza.

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    1. Lieta di aver contagiato all'ettajamesismo anche te
      : )

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  2. Visto che ho passato molto tempo con il commento nel post precedente (colpa mia...logorroico molto più dei 4096 caratteri...ho taijato 'na cifra!!!) e visto che conosci il mio pensiero di credente ma profondamente antipapalino (dna de Pasquino docet) ti dico che QUOTO parola per parola, virgole comprese, quanto espresso nel post. Inoltre la penso esattamente come l'amico Simpathy. I predicatori di qualsiasi tipo (a partire dagli arruffapopolo politici, specialmente di cabarettistica provenienza) mi stanno cordialmente sui....cabbasisi. E poi da sempre ritengo che un cantante abbia in se l'arte per esprimere il proprio pensiero. Scendendo dal pulpito e salendo sul palco. Così magari le uniche pause a cui ci sottopone sono quelle musicali.

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