Del perché c'è il bollino rosso all'ingresso del mio blog

Del perché c'è il bollino rosso all'ingresso del mio blog.

Voglio sentirmi libera di parlare di qualunque cosa gironzoli per la mia testolina con il linguaggio che riterrò più appropriato all'argomento o anche solo al mio stato d'animo del momento; e voglio che anche chi commenta i miei post possa fare altrettanto; ma non voglio urtare la sensibilità di nessuno. I contenuti forti di un blog non sono necessariamente legati al mondo del sesso: si può parlare in termini crudi anche di politica, religione o dei litigi col vicinato.
Io parlo e scrivo esattamente come vivo: pane al pane e vino al vino, chiamando le cose col loro nome, perché non ho mai avuto paura delle parole. Quindi amici e nemici, passanti di una volta e masochisti fissi, qui si scriverà di tutto, ergo chi vuole resti, chi non vuole vada.
Tutti i commenti sono benaccetti, anche le critiche, purché fatti con intelligenza (per chi la possiede) e con rispetto (che invece pretendo da tutti). Non ho messo la moderazione ai commenti e non cancellerò niente di quanto scriverete, ma ognuno si assuma la responsabilità di ciò che lascia ai posteri e sappia che corre il rischio che io gli risponda.
Rispetto le persone che si sentono offese da alcuni tipi di linguaggio o di argomenti: per loro ho messo le avvertenze sui contenuti del mio blog, ma è un'arma a doppio taglio, perchè chi continua a leggere poi non venga a farmi la morale! Al di lá di qualche imprecazione che non è necessario comunicare alla sottoscritta, non si curi di me ma guardi e passi...
Per sapere chi è lo smanettone con polluzioni notturne che ha reso necessario questo chiarimento andate a leggere il 'Post nudo e crudo' del 18 Settembre 2012

sabato 13 ottobre 2012

Caro Diario

Quando ancora non avevo un computer e non sapevo esistessero dei 'luoghi' dove scrivere e comunicare con persone mai viste, usavo vecchie agende e quaderni per scrivere i miei pensieri. Non ero pronta per essere una blogger, non avevo il coraggio di far leggere le mie cose agli altri, a degli sconosciuti, forse per paura del loro giudizio, forse...
Ogni volta che scrivevo, davvero non volevo nient'altro che far uscire i pensieri pesanti dalla mia testolina; mentre li buttavo giù ero concentrata su di loro e non pensavo certo al mondo esterno al mio cuore. Però dopo aver terminato c'erano volte che rileggendo mi rendevo conto che in realtà mi sarebbe piaciuto se qualcuno si fosse preso la briga di conoscermi meglio guardando fra quelle pagine, ma non chiunque, ma un maschietto specifico, quello che in quel momento mi faceva battere il cuoricino; oppure certe volte pensavo di essere pazza e magari di portare tutto ad uno psicologo, per chiedere aiuto, per capire in che direzione stavo andando, se era giusta, dove sbagliavo... Altre volte invece, mi domandavo se non era il caso di distruggere quelle pagine, perchè davvero erano troppo mie e non andavano mostrate a nessuno ed allora valeva la pena correre il rischio di lasciarle lì, alla portata di tutti?
Da quando ho scoperto questo mondo webbiano ovviamente il mio approccio alla scrittura ha subito qualche piccola modifica, nel senso che a volte scrivo senza pensare a voi che leggerete. Ma altre, lo confesso, metto in piedi un post quasi solo per godermi i vostri commenti, pregustandomi già le risate che potremo farci...
Perciò questo blog sarà un insieme di post intimi, nati da un malessere del cuore e che però, pur essendo tali, ho voglia e a volte bisogno di condividere con voi e di post la cui ispirazione nasce da fuori, non parte da dentro me, ma può esser legata ad una cosa scritta in un altro blog, o da un vostro commento, o da un fatto accaduto chissà dove... Insomma sarà un po' "caro diario" ed un po' "faccio la scrittrice di blog": )

Ecco a voi un altro pezzo di me. Un pezzo del 2002 ; )

Ho sempre scritto, sin da quando ho memoria di avere imparato a farlo; a volte sento il bisogno di mettere per iscritto i pensieri per chiarirli a me stessa, prima ancora che agli altri... ho, come dire, una sorta di ispirazione e devo scrivere, è più forte di me, non posso non farlo... Quante lettere non ho mai spedito e quante volte ho iniziato un dialogo per sfociare in un monologo... Brutto vizio quello di partire per la tangente, perdendo di vista l'obiettivo e, peggio ancora, l'interlocutore... Per fortuna mi succede solo quando ho davanti un foglio bianco!
Ho scritto davvero poche lettere degne di esser chiamate tali, ed un mare infinito di biografie della mia anima; fotografie di pensieri, istanti, emozioni troppo grandi per essere semplicemente contenute nel cuore... così le fermavo fissandole nero su bianco, per farle diventare vere e credere nella loro esistenza, farle durare più a lungo, riviverle rileggendole, quando erano belle... per far sì che bruciassero meno, quando erano brutte: una sorta di esorcismo, un modo infantile di superare il dolore e la paura, per non sentirmi sola; una luce accesa di notte nel corridoio per non restare al buio nella stanza, per illudersi di aver intrappolato i fantasmi in quelle righe, lunghe catene nere di inchiostro, che proteggono il mio castello, ma anche ponte levatoio per urlare al mondo il mio bisogno di esserci, di esistere nonostante tutto...
Che confusione nella mia testa...
Quante volte avrò scritto questa frase nei miei diari? Potrei prenderli e provare a contare... ho conservato tutte le mie agende, testimoni silenziose ed infide dei miei stati d'animo, dei miei sogni e delle mie paure, ma anche dei miei tanti stupidi errori e di tutte le persone che, in qualche modo, nel bene o nel male, hanno incrociato la mia strada, lasciando un segno più o meno profondo; tutto fedelmente riportato nelle pagine di quelle agende, che ora sono lì, in bella vista, nello scaffale più basso della mia libreria, fra Pennac e la letteratura greca, e so che, se qualcuno le prendesse e le sfogliasse, dimentico di mancarmi in tal modo di rispetto, loro gli mostrerebbero senza ritegno tutti i miei segreti... ma in fondo non mi importerebbe granchè, non ho mai scritto pensando di essere 'letta', ma soltanto per liberare il cuore. E' per questo che, a volte, riciclo alcune cose, per farmi capire da colui con cui voglio instaurare un rapporto serio, di amicizia o di amore, dipende, ma comunque serio, importante: è un modo per dirgli: io sono così e se mi facessi domande dirette probabilmente, per il desiderio di piacerti come persona, non sarei davvero obiettiva; invece se ti faccio leggere questo è perchè ritengo sia l'unico modo per aprirmi totalmente senza le remore che più o meno inconsciamente poniamo in essere come filtro davanti agli occhi dell'altra persona... E poi, a volte ti capita di avere una felicissima intuizione e di riuscire a trovare esattamente le parole che volevi... e sai che non potresti esprimere quel concetto in modo migliore...
Anche adesso scrivo perché ho di nuovo dentro quel peso, quella forza che mi spinge a tradurre le emozioni in parole, a disegnare i suoni; ma oggi i pensieri sono confusi e pallidi... è come se ci fosse una nebbia che mi impedisce di vederli e quello che ho davanti agli occhi del cuore è soltanto un insieme di ombre che si muovono e si scontrano...
Come è già successo in passato, non riesco a scrivere, anzi a de-scrivere, quello che sento: ne ho un bisogno disperato, ma non la capacità. Questa è per me la situazione più difficile, quando salto con la mente da un pensiero all'altro senza logica e talmente velocemente da non riuscire a fermare l'immagine. Di solito, quando mi sento così, prendo la macchina e vado in giro, senza méta e finisco sempre nello stesso posto, a seconda del tempo: mi ritrovo in montagna (più spesso), o in riva al mare in inverno, se piove... Amo la solitudine, la cerco, eppure ne ho paura.
Se almeno riuscissi a piangere, uno di quei pianti travolgenti, devastanti, che ti svuotano, quelli che non puoi fermare; ma non servirebbe a nulla, perchè non c'è nessuno ad abbracciarmi in silenzio ed a lasciare che le mie lacrime inzuppino la spalla della sua maglietta; qualcuno che mi prenda il viso tra le mani, quando il fiume ha finalmente interrotto la sua corsa, ed asciughi con le dita i rivoli sulle guance; qualcuno che riesca a dirmi con il più tenero degli sguardi il più profondo dei 'ti voglio bene', fermando quelle ultime gocce di acqua e sale ancora sull'orlo delle ciglia, indecise se scendere per dare il loro contributo ad una pena infinita che batte allo stesso ritmo del cuore, talmente in sincrono da non esserne più distinguibile...

38 commenti:

  1. Devo ammettere, che questa mattina non dovrei essere qui a leggerti e tanto meno a scriverti e se fossi un Dipendente probabilmente sarebbero già un paio di giorni che sarei a Casa in malattia ma anche se poi pagherò pegno più tardi (salvo risolversi la situazione...) appena ho visto che avevi di nuovo pubblicato non ho resistito...
    Iniziavo, ad essere anche un po' preoccupato (che mi affeziono facilmente, te l'ho già scritto) considerando che il precedente era di quasi due settimane fa ma è piacevole leggerti e ancora di più poter condividere i pensieri anche se li dovrò filtrare in quanto diventano pur sempre pubblici.
    Mi è sempre piaciuto leggere, e mia Mamma ogni tanto mi ricorda che già da piccolo avevo sempre qualche fumetto in mano ma la passione per la scrittura e mi riferisco a quella manuale l'ho scoperta dopo il diploma.
    Inizialmente, per i primi rudimentali programmi in basic prima con il Commodore 64 e poi con l'Amiga 500 che continuo ancora ad usare per le giacenze di magazzino e successivamente per le corrispondenze con alcune Fanciulle o meglio ero Io che scrivevo mentre loro si limitavano a rispondere.
    Scoprendo anche che scrivere, mi aiutava a focalizzare meglio i pensieri ma non ho mai tenuto dei Diari e gli unici documenti che ho conservato sono relativi a tutto il progetto per la gestione del magazzino con le varie ipotesi come ad esempio le videate che avevo visto sul diagnostico Fiat che utilizzavano le concessionarie.
    Anche se mi sto limitando a risponderti, si dovrebbe già notare che quando inizio tendo a dilungarmi magari lasciando che i pensieri vaghino liberi e quindi Maria capisco perfettamente cosa provi Tu.
    Va beh, adesso devo tralasciare ma avremo modo di discuterne ancora salvo che uno dei due per imprevisti non possa continuare a farlo. Ciao, Bella Gioia. :-)

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    1. : )
      Sono contenta di non essere sola, ché se no uno inizia a farsi strani flash in testa pensando di essere pazzo; invece è in ottima compagnia, perché il vizio di partire per la tangente e perdersi nei meandri dei propri pensieri non è mica da tutti!
      Ecco, adesso so che siamo quantomeno in due
      Gironzolo per altri blog e vedo sempre post brevi, concisi, chiari, con un inizio ed una fine, dedicati ad un argomento... Insomma tutto l'opposto dei miei... E i dubbi vengono...
      So che molti si scocciano a leggermi, perché scrivo troppo e di troppe cose, ma alla fine se questo è il mio modo di essere sarebbe inutile oltre che sbagliato cercare di fare diversamente...
      E poi si dice chi mi ama mi segua, no?
      Vorrà dire che saremo pochi, pochi ma buoni
      : D

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    2. L'eterno dilemma sul chi sia il pazzo...
      Quelli che si scocciano, eviteranno di seguirti in quanto sanno come ti esprimi come del resto trovo stupido voler recitare una parte ma apprezzo chi è sincero o quanto meno chi mi dà tale impressione.
      Difficile da spiegare, in quanto qui non possiamo utilizzare i cinque sensi ma in cinque anni di frequentazione di forum/blog e interazione attraverso la posta elettronica ho le idee abbastanza precise su come debba esprimersi il mio interlocutore con cui aprire un dialogo costruttivo ed eventualmente anche un rapporto di amicizia sia pur virtuale ma che richiede del tempo per consolidarsi. :-)

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  2. Scrivo da quando avevo otto, nove anni, di tutto, ho scritto poesie e perfino sonetti in dialetto romanesco con cui ho composto la poesia per i 40 anni di mio marito, i diciotto di mio figlio e di un paio di miei nipoti. E, come scrivevo stamattina nel blog di un'amica se una cosa ti piace la fai soprattutto per te, non è importante una platea di persone che magari quello che scrivi manco lo leggono...:-))

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    1. Concordo
      Scrivo perché mi piace
      Se ci siete sono felice
      Ma se andaste via scriverei lo stesso
      Ti abbraccio

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  3. Scrivo poco, e non bene. Leggo tanto perché ho poco tempo: se ne avessi di più, leggerei moltissimo. Sono finiti i bei tempi di quando andavo a scuola o ero militare di leva, in cui un libro non durava fino a sera. Non ho mai tenuto un verio diario, mi piace più ricordare le cose, anche prendendo il rischio che qualcosa vada perduto: in ogni caso l'avrò comunque vissuto. Ora condenso il tuo scritto: "Ho sempre scritto tanto, e talvolta la mano prende il sopravvento riempiendo pagine e pagine, che finiscono fra Socrate e Pennac. Sono in un periodo di confusione e mi serve un buon amico che mi ascolti, si confronti con me e, all'esigenza, mi dia un paio di colpi. Anche per evitare di mettermi a piangere inzuppandogli e sbafandogli di rimmel la sua t-shirt nuova". Ovviamente si fa per scherzo! Ciao...

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    1. Ahahaha card ma sai che la tua anlisi non è sbagliata? Anzi! Quasi quasi te la rubo e metto un annuncio!

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    2. Gli amici non li trovi sulla Pulce. (A Firenze La Pulce è un giornale di annunci gratuiti che esiste da trent'anni)

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    3. Anche perché poi sarebbe complicato frequentarli
      : )

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  4. Se qualcuno osasse prenderti il viso tra le mani, lo prenderesti a calci nel culo.
    Hai la capacità di allontanare chiunque ti manifesti affetto.
    Basta un disaccordo e chi era, non è più.

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    1. Risposta ad Anonimo - parte I
      Da quello che scrivi è facile dedurre che ci conosciamo e che per qualche motivo ti ho mandato a quel paese ma, dato che non ti sei degnato di indicare un nome o un nick alla fine del messaggio, non ho modo di capire chi tu sia. (E da quest'ultima frase invece si può dedurre o che mando a quel paese un mucchio di gente di continuo oppure che ne mando poca ma talmente col cuore che poi resetto il cervello e dimentico chi fossero, perchè evidentemente non meritavano nemmeno di occupare lo spazietto di un ricordo)
      Per allontanare da me qualcuno che voleva darmi affetto le spiegazioni possono essere moltissime; ma, di base, per prenderlo addirittura a calci (continuando ad usare la tua metafora) deve aver fatto o detto qualcosa di veramente grave, secondo ovviamente una valutazione personale della sottoscritta, certamente opinabile ma solo sul metodo non certo sul merito: se ti allontano vuol dire che non ritengo utile per me avere a che fare con te e su questo non puoi dire nulla, mentre sui modi posso anche avere esagerato, non lo so e su quelli possiamo discutere, ma non cambierebbe la decisione, potrebbe solo portarmi a chiederti eventualmente scusa ripeto solo per il modo e non per la scelta. Se dopo aver conosciuto qualcuno a poco a poco mi accorgo, aggiungendo tasselli al puzzle, che quella persona non mi piace (nel senso più generale del termine e non certo su quello fisico) per me la cosa si chiude lì ma a volte capita che il qualcuno in questione insiste e non vuol capire ed allora io divento veramente bastarda. Ma sto parlando in generale, visto che non so chi cappero sei.
      In ogni caso se avessi letto meglio la parte del post cui ti riferisci, ti saresti accorto di alcune cose, per esempio che è stato scritto nel 2002 ed in dieci anni si cambia parecchio, ci si irrigidisce, diventa più difficile fidarsi, specie se si son prese molte batoste, e -soprattutto- si affina l'intuito, quindi capita di capire per tempo che si ha a che fare con qualcuno che ci farà soffrire e lo si elimina appena si colgono i primi segnali, prima che commetta il fatto; avresti inoltre capito che si riferisce a momenti particolari, quando l'anima sanguina per dolori profondi e quindi magari si ha bisogno veramente solo di un affetto disinteressato ma rispettoso delle caratteristiche del momento particolare che il cuore sta vivendo e della persona che ne ha bisogno e non tutti sono capaci; al contrario c'è moltissima gente che sbaglia i toni, i modi, le parole e fa disastri, pur volendo aiutare.
      La Maria che ha scritto quelle parole nel 2002 era talmente fragile che era disposta a mendicare qualunque briciola di attenzione le venisse elargita anche se in cambio il prezzo da pagare era alto. La sottoscritta, oggi, non è più disposta a regalare niente a nessuno e pur avendo la fottuta paura di restare sola, non vuole accanto mezzi uomini e mezze donne.
      Ho un carattere difficile, spigoloso, tagliente, ma so quanto valgo sul piano umano e voglio accanto a me persone altrettanto valide. Come ho detto, scritto e ribadito migliaia di volte, so che la mia presunzione sfiora sovente il delirio di onnipotenza, so di essere assoluta e perentoria in certi modi di fare.... Insomma sono come sono ma se elimino qualcuno dalla mia vita è quasi sempre perché si rivela un essere troppo lontano dal mio sentire, incompatibile con la mia visione dei rapporti interpersonali. E non è detto che la persona in questione se ne renda conto o lo capisca, mi basta esserne certa io e non sempre mi serve molto tempo per rendermene conto.

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    2. Risposta ad Anonimo - parte II
      Inoltre dovremmo intenderci sul significato di ciò che tu indichi come affetto: perchè magari l'affetto che volevi darmi tu non era esattamente quello che volevo io. (Sai quanti uomini sposati ho conosciuto che volevano darmi affetto bagnando il loro biscotto nella mia ciotola?)
      Altra considerazione è poi che dovresti parlare solo per te e non generalizzare: non puoi dire che chiunque si avvicini a me viene defenestrato, solo perché ho mandato a quel paese te; magari tu te lo meritavi e qualcun altro no, che ne sai? Non è che per il semplice fatto che qualcuno voglia stare accanto ad una persona quest'ultima debba accettarlo per forza: essere soli e cercare o sperare di conoscere qualcuno non significa che chiunque vada bene. Anche io sono stata rifiutata spesso, perché magari volevo essere amica di chi non ricambiava il mio "affetto".
      I rapporti devono essere reciproci, altrimenti diventa un'imposizione e in quel caso l'affetto si è perso da tempo.
      Ritenta (con qualcun’altra) sarai più fortunato!

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    3. Sei una donna dolce Maria, non cadere nella rete di chi ti vuole vedere incattivita.
      Fla/JB

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    4. Non so se sono dolce
      Di sicuro lo sei tu, Flavio
      Lo sai te l'ho sempre detto e mi manca sentirti, sia pure una volta ogni mille mai
      Mi manca la tranquillità che proprio la tua dolcezza e la tua calma sapevano donarmi
      Ti voglio bene

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  5. Se riesci, rileggi tutta questa delirante autocelebrazione e pensa.
    Un bagno d'umiltà ti farebbe un gran bene.
    Soprattutto, prenditi le tue responsabilità; troppo facile gettarle sempre e solo sugli altri.

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    1. Continui a non firmarti né a mettere un qualunque riferimento perché io possa capire chi sei e magari in quel caso rispondere a te, anziché essere costretta a rispondere parlando in generale.
      Quello che ho scritto non mi sembra affatto delirante e nemmeno autocelebrativo, visto che ammetto in più punti di essere una persona presuntuosa e con un carattere difficile. Se non lo dico non va bene perché non ammetto i miei errori; se lo dico non va bene perché mi sto autocelebrando. Non c'è via di uscita a quanto pare..
      Ho un sacco di difetti e molti limiti ma non vedo come posso prendermi responsabilità nei confronti di chi rimane anonimo
      Cosa vuoi che ti dica? Che sono stata stronza? Che ti ho trattato male e tu non lo meritavi? Non so chi tu sia, quindi come faccio a dirti qualcosa? Posso solo rispondere andando per ipotesi; ed allora posso anche supporre che magari è vero: sono stata una stronza bastarda! Ti ho trattato malissimo e tu non lo meritavi.. Quindi? Adesso ti senti meglio, sei soddisfatto?
      Spero di si.
      Io dal canto mio continuo a pensare che 9 volte su 10 se mando qualcuno a foglio quinto ho un motivo per farlo e se questo per te significa che non sono una persona umile e che sono sola perché me lo merito amen!
      Ma se una è presuntuosa non può fare un bagno di umiltà, manco la doccia.. io poi non posso nemmeno lavarmici la faccia, visto che la mia presunzione tocca vette altissime.. E' una contraddizione in termini, te ne rendi conto?
      E soprattutto se non ti piaccio come persona che cavolo vuoi ancora?

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  6. Tutto quello scrivere del passato ti ha "allenata" bene, questo post è davvero eccezionale sia per contenuti che per forma. Io non ho mai scritto tanto, ho un rapporto piuttosto conflittuale con le parole. O perlomeno non ho mai scritto di cose personali, o di sentimenti. Ci ho provato verso i 15-16 anni a scrivere testi di canzoni per un gruppo (cantare mai, è più piacevole sentire il gesso stridere su una lavagna che ascoltarmi) per cui producevo anche le basi, ma rileggendo tempo dopo quei testi fanno ridere. Però le minchate mi vengon fuori con naturalezza :-)

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    1. Mist quelle che tu chiami minchiate sono battute ironiche divertenti; tu metti di buon umore e questo è un bellissimo regalo da fare alle persone; sei intelligente e sano di cuore e credimi vale molto più questo di tutto il resto
      Ti abbraccio forte

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  7. uèuèuè??? ma che succede qui? m'engrifano di più i commenti che il seppur intensissimo post!

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    1. non saprei dirti, cara
      il signore non si è identificato quindi più che tirare a indovinare non posso
      solo che non mi interessa
      : )
      sbacioz

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  8. Eh, ti devi abituare, chi non vuoi che ti trovi invece lo fa sempre.
    In un modo o nell'altro ci riesce.
    E' un delirio, non si capisce il perché.
    Ciao..:-))

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    1. Me ne sono accorta...
      Ma sai che c'è? Non me ne frega più di tanto
      : -)
      Buona serata, fimminazza

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    2. Stamattina ho trovato l'avviso su FB che qualcuno aveva provato ad accedere al mio account, sai cos'è? che neanche a me m'importa, fino a che però non si esagera, perché poi m'incazzo.Sei guarita? buongiorno..:-))

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    3. ah be' io mi riferivo a cose sopportabili, finchè si tratta di stupidi commenti me ne frego..
      ma se esagerano hai ragione di reagire
      eccchecavolo!
      sto meglio, sono anche rientrata a lavoro ma ho frequenti malditesta e soprattutto capogiri e nausea
      sto tornando ora dalla visita medica
      mi ha prescritto una cura per 10 giorni ù
      settimana prossima vado dal fisiatra per il collo che è ancora bloccato e la schiena che mi fa un po' male
      insomma sono un mezzo rottame
      ma tornerò in forma
      è solo una questione di tempo

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  9. Vedo che anche qui ci sono i malati di mente cara amica mia. Insomma sei una spanna sopra a molti , per cui l'invidia tira questi brutti scherzi. Ma lasciando perdere , e passiamo all'indifferenza totale, volevo dirti che aver ritrovato il tuo blog per me e' stato bellissimo. Lo sai ti leggevo sempre e mi e' sempre piaciuta le tue enorme schiettezza.Anche io fino a qualche tempo fa usavo i diari, certi diarioniiii che alla fine dell'anno diventavano anche il doppio di spessore per quante cose c'infilavo dentro ahahah . Qui e' diverso certo non e' piu' una cosa sola tua e si e' esposti a tutti i giudizi belli o brutti che siano. Ma chi se ne frega , no amo'? Un baciuzzo tesoro da Palermo. Alice_insonne.

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    1. Aliciuzza bedda, benvenuta nel mio angolino!
      Anche le mie agende sono gonfie perché piene di foto, appunti, disegni, bigliettini... tutto messo dentro a volte con graffette colorate, altre semplicemente adagiato fra le pagine
      Io ho continuato a leggerti, anche se non ho commentato, ma sono passata a 'controllare' che ci fossi
      : -)
      Ti abbraccio forte
      Sbacioz catanesi

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  10. che bel post, Mandorla!! anch'io ho tenuto un diario per anni,piu per lavarmi l'anima e come dici tu, liberare il cuore. sto facendo sempre piu' fatica a trovare lo spazio mentale per continuare a scrivere su carta, lo faccio di notte quando la casa e' queieta, quando il mio comagno dorme ed allora tiro fori il mio quaderno e scrivo. scrivere e' come respirare, non potrei mai smettere... un abbraccio!!

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    1. ciao bimba bella,
      che bello vederti dalle mie parti
      e grazie per i complimenti
      io vivo sola quindi da questo punto di vista ho più possibilità di scrivere quando ho l'ispirazione, fosse pure l'ora di pranzo, senza dover dar conto a nessuno..
      eppure nonostante questo finisco con lo scrivere anche io la sera tardi..
      bah! sarò strana : -)
      ti abbraccio

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  11. Noto che il tuo seguito di psicopatici non ti abbandona, anzi ne hai uno particolarmente affezionato anche se timido visto che non si firma. Forza e coraggio Mandorla, buona settimana.

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    1. Ciao Mist,
      che dirti senza di loro si perderebbe una parte del divertimento..
      una parte però solo una piccola parte
      ;-)))
      Un abbraccione

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  12. Finalmente riesco a passare!! Prima di tutto...leggo che ancora non sei perfettamente RIstabilita, quindi...tanti baci a TE, che siano RIgeneratori Rinfrancanti RItempranti RIsollevanti...ok, mi fermo altrimenti RIschi la Ricaduta causa RIncojonimento RIcevuto da un amico...RItornato :)))
    Ho sempre amato "affacciarmi" su un foglio bianco da inchiostrare seguendo i pensieri che in quel momento attraversano il neurone (che resiste come il soldato giappo sull'isola deserta). Un passo di quanto scrissi molti anni fa, in un momento di bilancio, si trova trascritto nella pagina del mio profilo. Ora ti saluto carissima AMICA MIA, perchè alcune incombenze mi reclamano, ma...sto cercando di tornare ad esser più presente perchè avverto il pericolo di fossilizzarmi sulle mie attuali problematiche. Quindi...sai che tornerò a ritemprarmi da chi sa sempre offrire spunti di riflessione.

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    1. Sol tu sei veramente una persona speciale, quasi pezzo unico
      Ricorda una cosa sempre: io, come scrivi tu, forse offro dei punti di riflessione, ma evidentemente tu ed altri sapete coglierli e ritornarmeli facendo pensare anche me...
      E' uno scambio equo :-)

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  13. Che bella cosa aver tenuto tutti i diari che rappresentano il tuo passato, io non sono mai riuscita a tenere un diario, cominciavo e dopo un po' mi stufavo e smettevo, in effette si vede che non sono un granchè nello scrivere però in compenso adoro leggere :-) e tu sei veramente un piacere di lettura
    Ciao Mandy, un abbraccio leggero per non farti troppo male

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    1. Lili, dolcissima Lili, mi riempi sempre di complimenti e a volte ho paura a risponderti se no poi qualcuno, un anonimo a caso dice che il mio è un delirio autocelebrativo!!
      ;-)
      Grazie di farmi compagnia e di darmi, insieme agli altri, un motivo per continuare a scrivere
      Sbacioz

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    2. Grazie che mi definisci dolcissima (in questi giorni veramente sono amarissima) voglio solo precisare una cosa, sono sono il tipo da complimenti falsi, non vado in giro per i blog a dire "come scrivi bene" "che bel blog" ecc. se non lo penso veramente, in effetti ho pochi amici e pochissimi blog che frequento e questo è uno di quelli che mi piace leggere, è un peccato che non ti ho incontrato prima ...... vuoi essere mia amica?
      Grazie a te per la compagmia :-)))

      liliana

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  14. Mi ritrovo molto in quello che scrivi..io i miei vecchi diari,in un momento di follia pura li ho strappati,ne avevo moltissimi,visto che come te avevo la mania di appuntare minuziosamente i miei pensieri più nascosti,sicuramente col pensiero che nessuno avrebbe capito mai nulla di me.Presumevo e forse sbagliavo chi lo sa!L'abitudine del diario comunque e' una di quelle buone,un dialogo interiore ininterrotto per tenersi compagnia quando si ha voglia di stare soli.Nuvola

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    1. Ciao, benvenuta!
      Capisco che ci sono gesti che una volta messi in atto non ti consentono di tornare indietro.. Le tue agende sono ormai andate ed è un peccato..
      Ma tu ci sei ancora quindi puoi sempre scriverne altre..
      In fondo quel gesto che hai fatto è umano e non è poi così strano..
      Ti abbraccio

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